PER COSA STAI PIANGENDO?

Pubblicato il: 17 Dicembre 2021

PER COSA STAI PIANGENDO?

Io non penso che davanti a Dio esista un dolore più grande o più piccolo. Da quello più profondo di un genitore che perde un figlio, di un neonato che piange semplicemente perché ha fame, a quello di un adolescente lasciato dalla sua fidanzatina, Dio raccoglie ogni lacrima nel suo otre, e le registra nel suo libro! Isaia 56:8

Maturando e crescendo la percezione del dolore cambia, ora vediamo come delle sciocchezze quello che da bambini e adolescenti ci faceva soffrire. Inoltre, ognuno sente il dolore in modo diverso, ciò che fa soffrire me non è detto che faccia soffrire anche te; quindi, dobbiamo avere sempre rispetto qualsiasi sia il dolore dell’altro.

Comunque sia l’uomo per natura tende a voler sfuggire dal dolore, eppure tutti i più grandi uomini di Dio sono stati uomini di sofferenza. Conosci la storia di Giuseppe, Mosè, Paolo, Geremia, Ezechiele?! Isaia descrive Gesù come «UOMO DI DOLORE» e in Ebrei 5:8 è scritto che Lui «imparò l’ubbidienza dalle cose che soffrì». Stiamo parlando proprio di Gesù 😲… Gesù che ha dovuto imparare ad ubbidire soffrendo! Immaginiamo noi quanto ne abbiamo bisogno. Dio a volte è proprio strano lo so e ci chiede di trasformare le sofferenze e il dolore nella nostra più grande forza e benedizione.

Beati quelli che abitano nella tua casa e ti lodano sempre! [Pausa] Beati quelli che trovano in te la loro forza, che hanno a cuore le vie del Santuario! Quando attraversano la valle di Baca* essi la trasformano in luogo di fonti e la pioggia d’autunno la ricopre di benedizioni. Lungo il cammino aumenta la loro forza e compaiono infine davanti a Dio in Sion. Salmi 84:4-7

*valle del pianto o valle arida, deserta.

Lo so paragonarci al dolore di Gesù forse è troppo, non è cosa lasciamo stare, ma possiamo parlare di Davide. Tutti vorremmo essere Davide, era bello, bravo musicista, inventore di strumenti musicali, il più grande salmista di tutti i tempi, abile e coraggioso guerriero, re d’Israele, profeta, ma vediamo cosa ha dovuto passare nella sua vita:

👉derisione: fu deriso, oggi diremmo bullizzato per il suo aspetto ed età;
👉persecuzione: da parte della famiglia, dei figli, di Saul (suocero, re e mentore);
👉perdita: prima la morte di Gionatan suo migliore amico e poi dei suoi figli;
👉problemi familiari: con la moglie Mical, con i figli Absalom e Ammon e tradito da molti amici;
👉peccato: pagò amaramente dei peccati che commise.

Visse con quello che definisco un “dolore cronico” (e chi ne soffre sa cosa intendo). Ci sarebbero tante altre cose da dire, ma Davide fu definito l’Uomo secondo il cuore di Dio. E ho detto tutto!

Voglio dirvi soltanto un’ultima cosa che Davide imparò dalla sofferenza. E qui ci vogliono i versetti, non vi annoiate 👊, oggi ne ho citati pochissimi.

Vi ricordate quando vi ho accennato che il Re d’Israele doveva avere una copia personale della Torah e leggerla tutti i giorni?! Deuteronomio 17:18-20 (rileggetelo è importante per capire quello che sto per dirvi).

Secondo me Davide dimenticò questa cosa, magari perché preso da tante altre: guerre, problemi personali, persecuzioni, morti; eppure, Dio anche se ha a cuore il nostro dolore non transige sulla Sua Parola.

Vi racconto brevemente la storia che voi potete leggere in 1 Cronache 13 e 15.

Davide appena fatto Re di tutto Israele, ha il desiderio di riportare l’arca a Gerusalemme. Agli occhi di tutti sembrò una cosa buona così presero l’arca e la misero sopra un carro nuovo. Durante il tragitto mentre Davide e tutto Israele “stava adorando” davanti a Dio, Uzza per prendere l’arca che stava per cadere ci lasciò le penne 😵. Davide rattristato si fece questa domanda: «Come farò a portare a casa mia l’arca di Dio?» Si mise a studiare la Legge e si diede la risposta: Nessuno deve portare l’arca di Dio tranne i Leviti.

Noi come Davide forse non abbiamo neppure iniziato a capire quanto Dio prenda seriamente questa faccenda dell’adorazione. L’adorazione, in qualunque forma espressa, richiede conoscenza.

Fiumi di lacrime mi scendono dagli occhi, perché la tua legge non è osservata. Salmi 119:136

Non voglio essere lunga, ma per cosa stiamo piangendo?

Quanto peccato c’è nel mondo oggi! Piangiamo perché la Bibbia non viene più letta? Figuriamoci se osservata!

Piangiamo per i milioni di bambini abortiti in Italia e per tanti altri abusati?
Piangiamo per i circa 4.000 suicidi che ogni anno avvengono in Italia?
Piangiamo per difendere la causa dei più deboli, dei poveri, degli stranieri, delle donne vittime di violenza?
Piangiamo perché in Italia è stata da poco presentata una legge per il suicidio assistito?
Piangiamo perché nelle chiese tanti vivono nel peccato di adulterio, fornicazione, idolatria etc.?
Piangiamo perché segni e miracoli possano avvenire in mezzo a noi?
Piangiamo perché le persone abbiano un profondo desiderio della presenza di Dio?
Piangiamo che Dio salvi la nostra Nazione e i perduti affinché non vadano all’inferno?
Piangiamo perché ci sia fame e sete di conoscere e osservare la Parola di Dio?

C’è un’urgenza in tutto questo! Tornare ogni giorno alla Bibbia e Adorare come piace a Lui!

 

 

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Maria Cistaro

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